Littérature scientifique sur le sujet « Progettazione Universale »

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Articles de revues sur le sujet "Progettazione Universale"

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Sgambelluri, Rosa. « Valutare in ambito didattico. Dalla personalizzazione del curricolo alla progettazione universale ». EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY, no 2 (décembre 2021) : 158–76. http://dx.doi.org/10.3280/ess2-2021oa12408.

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Résumé :
Un'educazione di tipo inclusivo si propone di rispondere alle diversità dei bisogni di ogni allievo attraverso un'organizzazione didattica flessibile, capace di intercettare le differenze e le particolarità di ciascuno (Cottini, 2019). La progettazione di un curricolo inclusivo permette, sin da subito, ad ogni studente di sentirsi accettato ed il contesto classe diventa il luogo nel quale si sente più accolto. Il costrutto pedagogico dello Universal Design for Learning rappresenta un elemento fondante del curricolo inclusivo, in quanto permette di progettare a priori uno strumento utilizzabile da tutti, mediante un approccio adatto a chiunque. Attraverso l'UDL si assiste ad un capovolgimento di prospettiva che prevede la progettazione intenzionale e sistematica dei curricoli didattici, rispondenti alle esigenze del singolo. Il presente contributo intende mettere in risalto come la valutazione rappresenti un pilastro importante su cui si fonda la scuola inclusiva: si tratta di un considerevole strumento metodologico orientato alla valorizzazione e al potenziamento dei saperi degli studenti. Il presupposto pedagogico è quello di verificare quanto si è premeditatamente progettato di insegnare e di perfezionare per ciascuno allievo, non solo per valutare il percorso di apprendimento e la presa di coscienza di strategie, stili personali, attitudini, competenze, tuttavia, per adattare il curricolo comune diversificandolo, così che possa accogliere le esigenze di ciascuno studente.
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2

Cinotti, Alessia, Luca Ferrari, Giulia Righini et Enrico Emili. « Il progetto MUSE. Migliorare l'accesso, la partecipazione e l'apprendimento degli studenti disabili nelle università ; dell'America Latina ». EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY, no 1 (juillet 2018). http://dx.doi.org/10.3280/ess1-2018oa6014.

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Résumé :
Il contributo intende presentare le attività svolte nell'ambito del Progetto europeo MUSE, con particolare riguardo al Work Package "Modernizzazione e rafforzamento del capitale umano", condotto dall'Università di Bologna. Uno dei principali obiettivi di questo progetto è la creazione - in Cile, Messico e Argentina - di Servizi di supporto per gli studenti con disabilità e relative strategie - a lungo termine - per favorire il loro accesso e permanenza nel sistema di istruzione superiore. Al fine di progettare e implementare questi Servizi di supporto, l'Università di Bologna ha formato 30 amministrativi e accademici, dell'America Latina, sulle principali questioni strategiche relative a: l'Approccio inclusivo, la progettazione universale dell'apprendimento, le TIC per l'inclusione, la progettazione pedagogica di ambienti di apprendimento attivo. La formazione intende promuovere l'acquisizione di competenze pedagogiche e didattiche - in particolare sull'uso delle TIC - per sostenere l'inclusione di studenti con disabilità all'università.
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Thèses sur le sujet "Progettazione Universale"

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BARONI, Federica (ORCID:0000-0003-1331-0238). « Tecnologie informatiche e inclusione scolastica : Quale progettazione per una valorizzazione delle differenze ? » Doctoral thesis, Università degli studi di Bergamo, 2013. http://hdl.handle.net/10446/28638.

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Résumé :
By thinking of Information and Communication Technologies and multimedia languages as flexible tools for breaking accessibility barriers of learning in educational contexts, the research investigates what design and solutions are possible for responding to and valuing individual learning differences, with a special focus on the opportunities offered by the ebook and through a universal approach to design. Within the Italian context, the existing literature on the topic is limitedly oriented on design and the industry of digital publishing is still far from effectively integrating multimedia facilities within the digital contents. Therefore, through the design of accessible multimedia didactic pathways, the research reflects on the principles and approach developed by several disciplines in the field of multimedia learning and inclusive design. An experimental part is then introduced with the purpose of identifying information needs and perceptions of primary and secondary users of digital textbooks (target group), through mixed methods research. Following the data collection and based on the merging results, a low-fidelity prototype is presented with the aim of promoting the application of effective and accessible solutions for the design of digital learning material that directly involves the subjects and can have a positive impact on potential users.
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2

Naldoni, Giacomo. « Progettazione e simulazione di una stazione per il prelievo di confezioni con l’ausilio di un robot ». Master's thesis, Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, 2020.

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Résumé :
Lo scopo di questo elaborato, assegnato dall’ IMA AUTOMATION di Zola Predosa, è quello di trovare soluzioni per automatizzare un processo di prelievo di confezioni da uno scatolone, che ad oggi viene svolto manualmente da un operatore. I prodotti da prelevare, contenendo farmaci, sono avvolti in sacchetti di plastica ermetici e, una volta estratti, devono essere capovolti e posizionati su un nastro di uscita. Prima di concludere il processo, è necessario stendere le pieghe della busta, che avvolge il prodotto, per permettere che venga tagliata. Per questi motivi il lavoro è diviso in due: nella prima parte, sono individuate due soluzioni per la stazione di prelievo delle confezioni e nella seconda, è progettato un sistema per la stesura delle pieghe. L’azienda richiede l’utilizzo di Universal Robot per il prelievo delle confezioni, perciò si individua il robot adatto e ne viene studiata la cinematica per ricavare lo spazio di lavoro. Poi, si progetta il sistema di manipolazione per il prelievo dei prodotti e per la gestione dell’interlayer di cartone, che intervalla le file delle confezioni all’interno dello scatolone. Successivamente si studia la stazione per la gestione dei cartoni, dimensionando opportunamente tutti gli azionamenti e integrando il robot scelto. Grazie all’aiuto del software Iphysics, per il virtual commissioning, è possibile simulare tutto il ciclo di lavoro e implementare il programma di controllo del robot. In questo modo si può verificare che la stazione rispetti il tempo ciclo indicato dall’azienda e che il robot riesca a compiere la movimentazione. Infine, è realizzata la stazione di stesura delle pieghe sul sacchetto del prodotto. Il tutto affiancato da prove sperimentali che permettono di trovare soluzioni per migliorare la progettazione e individuare le criticità della stazione.
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Vignali, Virginia. « A11Y Learning system for Communication Design : Metodologie di Service Design applicate alla progettazione di una piattaforma partecipativa a sostegno del design della comunicazione accessibile e inclusiva ». Master's thesis, Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, 2020. http://amslaurea.unibo.it/21463/.

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Résumé :
Lo scenario contemporaneo di sviluppo dei sistemi comunicativi, caratterizzato da un continuo scambio tra chi realizza l’informazione e chi ne fruisce, necessita di una maggiore attenzione alla creazione di contenuti che possano essere compresi e accessibili a tutte le categorie di individui; A11Y Learning System for Communication Design si posiziona in questo scenario come risultato dell’applicazione delle metodologie di Service Design alla progettazione di una piattaforma partecipativa a sostegno della comunicazione inclusiva, come sistema di valorizzazione del tema dell’accessibilità delle informazioni. Il servizio si basa su un processo creativo-accessibile composto da una fase di scoperta, una fase progettuale e una fase conclusiva di partecipazione, in modo che si attui la nascita di una community attorno al sistema, assumendo la caratteristica di un progetto di design sociale, inteso come creazione di una rete di condivisione che sia implementata e migliorata dagli stessi individui che ne entrano a far parte. Il progetto è il risultato di un percorso di ricerca composto da tre fasi principali: l'analisi del contesto sociale e storiografico in cui il tema dell'accessibilità si è sviluppato, evidenziando la relazione con le metodologie del design e l'approccio collaborativo, una fase di ricerca sui bisogni dell'utente per individuare gli obiettivi progettuali e lo sviluppo del servizio, descrivendo la sua organizzazione e come avviene l'interazione tra gli stakeholder del sistema attraverso la piattaforma abilitante. A conclusione del processo, è stata svolta un'analisi su possibili scenari di sviluppo futuri di questo servizio, in termini di diffusione e scalabilità.
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BRISCHETTO, ALESSIA. « L'inclusione sociale nel settore delle Learning Technologies : l'approccio Universal Design ». Doctoral thesis, 2015. http://hdl.handle.net/2158/1003451.

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Résumé :
In una società basata sulla conoscenza, la tecnologia, dai personal devices alla rete, è sempre più il mezzo per trasmettere, conservare e produrre informazioni. Ne consegue che l’accessibilità alle tecnologie diviene un requisito fondamentale nel modo di vivere, di lavorare e di apprendere. La ricerca si propone come obiettivo principale quello di analizzare il potenziale inclusivo delle odierne ICT nei contesti adibiti all’apprendimento e allo stesso tempo valutare quale può essere il contributo del design adottando e dell'approccio Universal Design.
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BOZZA, FRANCESCA. « Inclusive Design e Progetto urbano. L'applicazione allo spazio aperto pubblico del centro storico di Roma ». Doctoral thesis, 2020. http://hdl.handle.net/11573/1364998.

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Résumé :
La tesi ambisce ad individuare una metodologia di approccio al progetto dello spazio pubblico e a formulare dei parametri per l’analisi dell’esistente, utili anche alla formulazione di princìpi progettuali. La ricerca si propone di approfondire, nell’ambito dello spazio confinato e del contesto urbano, l’esperienza multisensoriale. Questa tematica viene indagata nella Parte I attraverso lo studio della letteratura architettonica e delle attuali ricerche sulla disabilità. La Parte II della tesi propone una chiave di lettura di 25 casi studio, illustrando progetti virtuosi su territorio nazionale ed internazionale. L'ultima parte della tesi illustra la sperimentazione di un modello di analisi partecipata. La ricerca sul campo è stata condotta su alcuni tratti del Centro storico di Roma, coinvolgendo utenti dalle diverse esigenze. Obiettivo della fase operativa è la sperimentazione di un'indagine nel contesto urbano attraverso il sistema di mappatura partecipata, condotta sulla base di strumenti valutativi della progettazione inclusiva. Nell’indagine dello spazio fisico e della sua accessibilità, la tesi contribuisce all’individuazione di quei parametri utili alla lettura dello spazio fisico e alla mappatura dell’accessibilità del centro storico di Roma. La ricerca sperimenta inoltre una mappatura degli stimoli percettivi con il contributo della disciplina psicologica nel rilevamento di dati oggettivi e soggettivi. Infine, la ricerca pone una base cartografica ed un'interfaccia per lo sviluppo di un'application per sistemi mobili basata sulle mappature e i parametri valutativi elaborati nell'ambito della ricerca.
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