Littérature scientifique sur le sujet « Il concetto storiografico di violenza »

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Articles de revues sur le sujet "Il concetto storiografico di violenza"

1

Colombi, Valentina. « Generazione/generazioni. L'uso storiografico di un concetto "elastico" ». PASSATO E PRESENTE, no 80 (mai 2010) : 123–40. http://dx.doi.org/10.3280/pass2010-080008.

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2

Sicurella, Sandra. « Violenza in famiglia : dalla violenza assistita al parent abuse ». SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI, no 2 (août 2021) : 85–101. http://dx.doi.org/10.3280/siss2021-002006.

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Résumé :
Partendo da una riflessione sul concetto di vittima-criminale, il presente contri-buto intende approfondire la relazione esistente tra violenza assistita e violenza agita dai minori nei confronti di genitori o tutori. Entrambe le forme di violenza pongono al centro il minore, che vive una condizione di estrema fragilità, dettata anche dall'incapacità di gestire adeguatamente le proprie emozioni. Tra i possibili effetti da annoverare vi sono sicuramente l'apprendimento di modelli relazionali disfunzionali e la trasmissione intergenerazionale della violenza, conseguenze che, in alcuni casi, possono trasformare i minori in maltrattanti. È necessario, pertanto, valutare precocemente i fattori di rischio e individuare le traiettorie volte alla pre-venzione e alla riduzione di tali fenomeni, che sembrano strettamente correlati.
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3

BRUZZANITI, GIUSEPPE. « A HISTORIOGRAPHIC MODEL OF THE DYNAMICS OF SCIENTIFIC THEORIES AND THE FORMATION OF CONCEPTS : THE CASE OF THE ATOMIC NUCLEUS ». Nuncius 12, no 2 (1997) : 379–410. http://dx.doi.org/10.1163/182539197x00771.

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Résumé :
Abstracttitle RIASSUNTO /title Viene proposto un particolare modello storiografico per spiegare certi aspetti della formazione dei concetti scientifici e della dinamica delle teorie. La principale caratteristica del modello consiste nella possibilit di organizzare il materiale documentario in diversi reti: una locale e una globale. E alla dinamica di tali reti e alla loro interazione che viene ricondotta la formazione dei concetti scientifici e il mutamento del loro significato. Il modello costruito viene applicato al caso del concetto di nucleo atomico.
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4

Lalatta Costerbosa, Marina. « “Dignità contro dignità” ? Sulla natura antidemocratica della tortura ». Revista de la Facultad de Derecho de México 69, no 274-1 (21 juin 2019) : 437. http://dx.doi.org/10.22201/fder.24488933e.2019.274-1.69954.

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Résumé :
<p>Questo documento si concentra sul recente dibattito sulla ri-legalizzazione della tortura nel contesto della cosiddetta “guerra al terrorismo”. Il saggio muove da una definizione del concetto di legge come limite della forza e della democrazia come ideale politico, non solo come metodo di governo. Sottolinea, inoltre, l’estrema violenza connessa alla tortura in quanto tale. Questi due elementi: il concetto di legge e la natura della tortura mostrano l’errore dei principali argomenti di tortura oggi. In particolare, l’A. critica la cosiddetta argomentazione “dignità contro dignità” (in tedesco, Würde gegen Würde) e la relativa premoderna interpretazione dell’idea di dignità umana.</p><div> </div>
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5

Pirson, Felix. « Style and message on the Column Of Marcus Aurelius ». Papers of the British School at Rome 64 (novembre 1996) : 139–79. http://dx.doi.org/10.1017/s0068246200010370.

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Résumé :
STILE E MESSAGGIO SULLA COLONNA DI MARCO AURELIOQuesto lavoro affronta il problema di come stile ed iconografia forniscano insieme l'‘evidenza estetica’ per i messaggi impartiti dalla colonna aureliana. La discussione è soprattutto focalizzata sulle scene di battaglia e violenza, che hanno una posizione particolarmente prominente nel contenuto narrativo del fregio elicoidale. L'analisi di queste scene ha lo scopo principale di contribuire alla nostra comprensione della percezione della vittoria romana e della sconfitta dei barbari rappresentate sul fregio. Il concetto coerente di stile e messaggio mostra come esistesse una stretta relazione tra la formazione dello stile e l'iconografia del monumento, e le circostanze storiche della sua erezione. Alla luce di questi risultati, la asserita incoerenza tra la personalità di Marco, il ‘filosofo imperiale’, e le raccapriccianti scene di violenza rappresentate sulla colonna, viene rivalutata.
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6

Ansuŕtegui, Roig Francisco Javier. « Democracia constitucional, derechos y violencia institucional ». SOCIOLOGIA DEL DIRITTO, no 3 (décembre 2012) : 27–38. http://dx.doi.org/10.3280/sd2012-003002.

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Résumé :
La democrazia costituzionale e il costituzionalismo contemporaneo costituiscono oggi la chiave di lettura di molti nostri ordinamenti, ma allo stesso tempo, come conseguenza dello sviluppo delle loro dinamiche interne, obbliga a riformulare la comprensione di concetti con cui la scienza giuridica lavora da tempo. In questo lavoro si affronta la trasformazione che dovrŕ subire il concetto di violenza istituzionale, sia dal punto di vista dei suoi contenuti, sia da quello che si riferisce ai soggetti che vi sono implicati.
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7

Gallese, Vittorio. « Le due facce della mimesi. La teoria mimetica di Girard, la simulazione incarnata e l'identificazione sociale ». PSICOBIETTIVO, no 2 (mars 2010) : 77–100. http://dx.doi.org/10.3280/psob2009-002005.

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Résumé :
Cruciale nella Teoria Mimetica di Girard č il concetto di desiderio mimetico, visto come mimesi di appropriazione, la fonte principale dell'aggressivitŕ e della violenza che caratterizza la nostra specie. Il valore intrinseco degli oggetti del nostro desiderio non č rilevante cosě come il fatto che gli oggetti stessi sono gli obiettivi del desiderio altrui. Si potrebbe obiettare in principio contro tale visione del genere umano cosě apparentemente negativa e unilaterale, in generale, e della mimesi, in particolare. Tuttavia, tale argomento traviserebbe il pensiero di Girard. Girard stesso ha riconosciuto che il desiderio mimetico č anche un bene in sé, perché č alla base dell'amore, e cosa ancora piů importante perché č il rivelarsi dell'individuo. Partendo dal concetto di desiderio come apertura agli altri discuterň, da un punto di vista neuroscientifico, le implicazioni per la cognizione sociale della mimesi sullo sfondo della Teoria Mimetica di Girard, un quadro di partenza ideale per favorire un approccio multidisciplinare allo studio dell'intersoggettivitŕ umana. Sarŕ postulato che una differente, non mutualmente esclusiva, lettura della mimesi conduce all'identificazione sociale e quindi alla socialitŕ. La mimesi non č intrinsecamente buona o cattiva, ma ha le potenzialitŕ per portare non solo alla violenza mimetica, ma anche agli aspetti piů creativi della cognizione umana. I risultati della ricerca empirica nel campo delle neuroscienze e della psicologia dell'etŕ evolutiva mostrano che questa spiegazione della mimesi trova solide prove a sostegno. Concluderemo che una spiegazione approfondita e biologicamente plausibile dell'intersoggettivitŕ umana richiede l'integrazione di entrambe le facce della mimesi.
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8

Zarri, Gabriella. « La «mamma» di Guglielmo VIII Paleologo : Maddalena Panattieri da Trino, terziaria op (1443-1503) ». Anuario de Historia de la Iglesia 30 (18 mai 2021) : 191–212. http://dx.doi.org/10.15581/007.30.011.

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Résumé :
Dopo un breve excursus sulle «sante vive» italiane vissute tra il secondo Quattrocento e il Cinque­cento e una precisazione del concetto storiografico di «sante vive», il saggio presenta il caso fino ad ora non approfondito, della terziaria domenicana Maddalena Panatieri da Trino (1443-1503). Mentre viveva in un piccolo centro del Monferrato, ricca terra situata nella regione del Piemonte, Maddalena si segnalò al mar­chese Guglielmo viii Paleologo per aver profetizzato la sua vittoria in un torneo tenutosi in Francia. Venerata in seguito dal principe, che la considerò una madre, la vita della beata venne composta da Girolamo da Mi­lano op sull’esempio della leggenda agiografica della beata Osanna da Mantova, dopo il passaggio del Mon­ferrato al ducato dei Gonzaga negli anni Trenta del Cinquecento.
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Zappino, Federico. « via per il "gaio comunismo" passa per la sovversione del modo di produzione eterosessuale ». Balthazar, no 4 (13 septembre 2022) : 151–72. http://dx.doi.org/10.54103/balthazar/18514.

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Résumé :
Nella prefazione all’edizione francese - scritta durante i mesi del lockdown - del suo libro Comunismo queer (pubblicato dalla casa editrice Syllepse nel 2022), Federico Zappino ripercorre la posizione che attraversa l’intero saggio in cui l’eterosessualità è concepita, pensata e analizzata come un “modo di produzione”: una prospettiva radicalmente materialista, anti-essenzialista e anti-identitaria. Il ricorso a questo concetto preso dal lessico marxiano è funzionale non soltanto all’inquadramento dell’oppressione, della violenza e dell’ineguaglianza sessuale e di genere in termini materialistici, ma anche a pensare la loro definitiva sovversione.
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10

Ronfani, Paola. « La violenza dei genitori verso i figli. Orientamenti della cultura giuridica e dei saperi esperti ». SOCIOLOGIA DEL DIRITTO, no 2 (décembre 2011) : 109–36. http://dx.doi.org/10.3280/sd2011-002006.

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Résumé :
Nella cultura giuridica, cosě come nei saperi esperti, in particolare quelli sociologico e psicologico, il dibattito internazionale sulla violenza, fisica e psicologica, dei genitori verso i figli ha raggiunto dimensioni ragguardevoli e si esprime in una vasta gamma di opinioni, valutazioni e proposte di programmi di intervento nei confronti delle vittime e dei perpetratori delle violenze. Nell'articolo, in cui si ripercorre tale dibattito facendo ampio riferimento alla letteratura straniera, si evidenzia come nella cultura giuridica vi sia una buona condivisione di orientamenti circa l'esigenza che il diritto proibisca espressamente ai genitori di sottoporre a trattamenti umilianti e degradanti i figli nell'esercizio delle loro funzione di cura ed educativa. Al contrario, nei saperi esperti gli orientamenti appaiono piů problematici e controversi per ciň che concerne sia l'ambito semantico del concetto di violenza familiare, sia la comprensione dei fattori sociali e culturali alla base dei comportamenti violenti dei genitori verso i figli. Questa disparitŕ di opinioni si riflette, sul piano pratico, nelle scelte dei possibili modelli di trattamento e di contrasto (politico- sociale, amministrativo, giudiziario) di tali comportamenti. Nel lavoro si sottolinea, in particolare, l'esigenza di non trascurare la correlazione, che emerge da numerose ricerche empiriche, fra disorganizzazione e vulnerabilitŕ sociali ed esercizio della responsabilitŕ genitoriale considerato moralmente inadeguato.
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Thèses sur le sujet "Il concetto storiografico di violenza"

1

GABRIELLI, CHANTAL. « Vis : la violenza nella riflessione storiografica e nella prassi politica di Roma repubblicana ». Doctoral thesis, 2013. http://hdl.handle.net/2158/700763.

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