Articles de revues sur le sujet « Disforia di Genere »

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1

Bini, Maurizio, Diamante Hartmann, Ilaria Montella, Riccardo Morzaniga et Antonio Prunas. « Esperienze infantili e disforia di genere ». RIVISTA DI SESSUOLOGIA CLINICA, no 1 (juillet 2015) : 5–19. http://dx.doi.org/10.3280/rsc2015-001001.

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2

Fisher, Alessandra D., Anna Maria Letizia Amato, Maria Cristina Meriggiola, Giulia Gava, Giovanna Motta et Chiara Manieri. « Problematiche endocrine della disforia di genere ». L'Endocrinologo 17, no 1 (février 2016) : 1–9. http://dx.doi.org/10.1007/s40619-016-0168-z.

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3

Petiva, Patrizia, et Maddalena Spirito. « Generi di prima necessità : terapia familiare di adolescenti con disforia di genere ». TERAPIA FAMILIARE, no 109 (décembre 2015) : 5–20. http://dx.doi.org/10.3280/tf2015-109001.

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4

Ristori, Jiska, Alessandra Daphne Fisher, Elisa Maseroli, Giovanni Castellini, Valdo Ricca et Mario Maggi. « La disforia di genere in età evolutiva ». L'Endocrinologo 19, no 2 (avril 2018) : 79–84. http://dx.doi.org/10.1007/s40619-018-0440-5.

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5

Semenzato, Luca, Clara Baldin, Maria Laura Mitra, Giuseppe Pappalardo, Laura Giovanna Giannoni et Massimo Di Grazia. « Riflessioni sull'attuale percorso di transizione in Italia ». RIVISTA DI SESSUOLOGIA CLINICA, no 2 (novembre 2020) : 83–100. http://dx.doi.org/10.3280/rsc2020-002005.

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Résumé :
In questo articolo gli autori esamineranno l'attuale situazione italiana per quanto concerne i trattamenti di conferma del genere (GCT) e, alla luce delle ulti-me ricerche e review della letteratura sui GCT, verranno analizzate e confrontate le linee guida dell'Osservatorio Nazionale sull'Identità di Genere (ONIG) e della World Professional Association for Transgender Health (WPATH). Gli autori mostreranno come l'attuale percorso, che prevede, prima dell'accesso ai GCT, la risoluzione di ogni altro disagio psichico presente, potrebbe essere modificato per mi-gliorare lo stato di benessere delle persone transgender e gender non-conforming (TGNC), trattando la disforia prima o contemporaneamente ai disturbi secondari. Si evidenzierà inoltre come la popolazione affetta da disforia di genere risulti par-ticolarmente suscettibile allo sviluppo di disturbi psichiatrici, con evidenti costi in termini di qualità di vita per la persona e per il sistema sanitario che deve farsene carico. Infine, verrà evidenziato che il miglioramento dei servizi sociosanitari per le persone transgender contribuirebbe a migliorare la qualità della vita della popola-zione TGNC italiana anche grazie ad una depatologizzazione delle identità non coerenti col genere assegnato.
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Ventura, Alessandro. « La pagina gialla ». Medico e Bambino 39, no 9 (9 novembre 2020) : 555–56. http://dx.doi.org/10.53126/meb39555.

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7

Vita, Roberto, Salvatore Settineri, Alessandra Tommasini et Salvatore Benvenga. « Adempimenti psicoendocrinologici e giuridico-legali integrati nella disforia di genere ». L'Endocrinologo 19, S1 (22 février 2018) : 14–16. http://dx.doi.org/10.1007/s40619-018-0407-6.

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8

Mosconi, Maddalena, et Luca Chianura. « La presa in carico di persone con Disforia di Genere. L'esperienza del SAIFIP di Roma ». PSICOBIETTIVO, no 3 (janvier 2020) : 77–88. http://dx.doi.org/10.3280/psob2019-003005.

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9

Ventura, Alessandro. « La pagina gialla ». Medico e Bambino 40, no 9 (15 novembre 2021) : 555–56. http://dx.doi.org/10.53126/meb40555.

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Résumé :
Bambino e adolescente con sindrome dolorosa? Pensa disforia di genere - Case pericolose: Cannabis libera e… gocce per la tosse e il raffreddore - Covid-19… in bianco e nero - Miocardite dopo vaccinazione anti-Covid a mRNA negli adolescenti: rar(issim)a e buona - Se è di bell’aspetto… si può - Pediatria in sigle associate: MICI e CRMO - MICI e infezioni
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10

M. Caldarera, Angela, Chiara Baietto, Alessandro Zangari et Damiana Massara. « La disforia di genere in età evolutiva : la presa in carico a sostegno del benessere psicologico ». MINORIGIUSTIZIA, no 3 (janvier 2021) : 153–65. http://dx.doi.org/10.3280/mg2020-003016.

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Résumé :
La Legge 164 del 1982 regola la transizione di genere in Italia, e riconosce il diritto alla presa in carico presso il Ssn. A partire dagli anni Duemila, presso i centri specializzati è iniziata la richiesta di presa in carico dei soggetti minorenni e delle loro famiglie. L'Osservatorio Nazionale sull'Identità di Genere (Onig1) ha costituito un coordinamento dei Centri dedicati a bambini e adolescenti, e ha definito i principi di base della presa in carico sulla base dell'esperienza maturata, delle linee guida internazionali della World Professional Association for Transgender Health (Wpath, 2012) e dell'Endocrine Society (Hembree, 2011). La presa in carico prevede un percorso multidisciplinare integrato in fasi successive (psicologico, neuropsichiatrico, endocrinologico) che riguarda i minorenni e le loro famiglie; può comportare, in casi accuratamente selezionati, l'utilizzo di bloccanti dello sviluppo ormonale puberale, e, dopo i 16 anni, di ormoni sessuali che possano trasformare il corpo nella direzione del genere percepito. La natura degli interventi medici solleva delicate questioni di carattere bioetico, in relazione, per esempio, alla competenza dei ragazzi a dare il consenso/assenso in ambiti tanto complessi.
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Bell, David. « "Do Not Adjust Your Set". Riflessioni psicoanalitiche sull'incremento dell'incidenza della disforia di genere nei bambini e negli adolescenti ». PSICOANALISI, no 2 (février 2023) : 37–50. http://dx.doi.org/10.3280/psi2022-002004.

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Résumé :
Il focus di questo lavoro concerne l'aumento assai elevato di bambini e giovani (CYPs) che chiedono la transizione di genere. Esamina i fattori che hanno contribuito a questo fenomeno sia a livello individuale che a livello socio-culturale. A livello individuale ci sono numerosi percorsi che portano alla disforia di genere (come l'omofobia interiorizzata, problemi complessi di comorbilità, storie di traumi familiari e così via). L'autore ritiene che un grandissimo numero di bambini sia stato gravemente danneggiato a causa della penetrazione dell'ideologia "trans" nei servizi per l'infanzia e l'adolescenza, che ha fatto sì che i loro complessi problemi venissero visti solo attraverso la lente del genere, finendo così per essere tra-scurati. Lo scritto esamina anche i processi socioculturali più ampi che hanno contribuito a questo fenomeno, come la mercificazione dell'assistenza sanitaria, la misoginia, la relativizzazione della verità: tutti fattori che hanno portato a quello che l'autore definisce "uno strano mo-do di pensare" che è arrivato a dominare il dibattito sull'argomento.
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Lambiase, Tonino Cantelmi, Emiliano. « Terapia cognitiva per pazienti con Disforia di Genere che non vogliono intraprendere percorsi medici ». PSICOBIETTIVO, no 3 (janvier 2020) : 21–37. http://dx.doi.org/10.3280/psob2019-003002.

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Bini, Maurizio, Diamante Hartmann, Mattia Mognetti et Antonio Prunas. « La valutazione della disforia di genere : la versione italiana del gender identity/gender dysphoria questionnaire ». RIVISTA DI SESSUOLOGIA CLINICA, no 1 (juillet 2013) : 35–51. http://dx.doi.org/10.3280/rsc2013-001003.

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Fortunato, Alexandro, et Guido Giovanardi. « Credere e avere fiducia nella complessità Commento critico alla co-occorrenza tra Disforia di Genere e autismo ». PSICOBIETTIVO, no 3 (janvier 2020) : 91–104. http://dx.doi.org/10.3280/psob2019-003006.

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Meazzi, Barbara. « Disforia dei generi : SLMPDS ovvero quando le donne di Babsi Jones “restano non dette”1 ». Narrativa, no 30 (1 janvier 2008) : 165–77. http://dx.doi.org/10.4000/narrativa.1743.

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Berni, Luca. « Giacomo Puccini (1858–1924) : un malato di musica e di altro ». Giornale di Clinica Nefrologica e Dialisi 26, no 2 (7 février 2014) : 187–91. http://dx.doi.org/10.33393/gcnd.2014.886.

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Résumé :
Giacomo Puccini, nato a Lucca il 22 dicembre 1858, era il sesto di nove figli di Michele Puccini e Albina Magi e l'ultimo rappresentante di una genealogia di musicisti risalente al XVIII secolo. Erede della tradizione melodrammatica verdiana ebbe un enorme successo in vita in tutti i teatri d'Europa e in America. Appassionato cacciatore, altre sue passioni furono: le automobili, le sigarette, i sigari, i motoscafi, e le abitazioni da acquistare e ristrutturare. Un'incidente d'auto nel 1903 e la difficile calcificazione della tibia destra portarono alla diagnosi di un diabete e all'uso della saccarina. Nel 1923 quasi per caso inizia a curarsi con l'Insulin, ma senza i dosaggi e le tecniche di cura oggi conosciute. Sempre nel 1923 ingoia un osso d'oca che gli deve essere estratto, da allora, fumatore accanito di sigari sigarette, accusa insistenti laringiti con otalgie fino a dolori alla deglutizione, disfonia e infine tumefazioni cervicali tali da non permettergli di chiudere il colletto della camicia. Furono interpellati illustri medici del tempo, come era accaduto per l'incidente d'auto. Il 3 novembre 1924 un consulto generale con i professori Torrigiani, Toti e Gradenigo a Firenze, consigliò al compositore di recarsi nella clinica del dottor Louis Ledoux di Bruxelles che eseguiva un trattamento radio-chirurgico per i tumori della laringe. Puccini morì a Bruxelles il 29 novembre 1924 lasciando incompiuta Turandot che sarà rappresentata postuma, con la direzione di Arturo Toscanini il 25 aprile 1926.
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Baggio, Adriana Tulio. « Considerações sobre a axiologia donna x femmina para orientar uma tradução brasileira de Boccaccio ». Revista Italiano UERJ 12, no 1 (5 septembre 2021) : 24. http://dx.doi.org/10.12957/italianouerj.2021.62089.

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Résumé :
RESUMO: Delle donne famose, de Donato Albanzani, é um dos vulgarizamentos da coletânea de biografias femininas escrita por Giovanni Boccaccio na década de 1360. Um projeto de tradução desse vulgarizamento levanta a questão sobre a pertinência de se traduzir por "fêmea" o femmina adotado na obra (que se alterna com o uso de donna), já que os sentidos negativos do termo, no italiano do século XIV, eram distintos e menos depreciativos que do que aqueles do correspondente em português. Para examinar tal pertinência, observou-se as ocorrências de donna e femmina no texto do livro com base em três situações: diferenciação por classe de palavras, semantismo dos termos e de seus predicados, e contexto das ocorrências. A análise revela a constituição de axiologias que homologam a oposição natureza x cultura, com femmina em posição disfórica associada à "natureza". Como as acepções depreciativas de "fêmea" se fundam na projeção de aspectos "animalizados" na mulher, pretensamente oriundos de um estágio pré-cultural e humano, o termo pode ser considerado pertinente para traduzir o femmina e evocar os sentidos que ajuda a produzir no texto italiano.Palavras-chave: Literatura italiana medieval. De mulieribus claris. Axiologia do feminino. Mulher x fêmea. Tradução. ABSTRACT: Delle donne famose, di Donato Albanzani, è una delle volgarizzazioni della raccolta di biografie femminili scritta da Giovanni Boccaccio negli anni Sessanta del Trecento. Un progetto di traduzione al portoghese brasiliano di questa volgarizzazione mette in rilievo la questione della pertinenza di si tradurre come fêmea la parola "femmina" (adoperata in alternanza alla parola donna), poiché i significati negativi del termine, nell’italiano del XIV secolo, erano distinti e meno denigratori di quelli del corrispondente portoghese. Per esaminare tale pertinenza, si ha osservato le occorrenze delle parole "donna" e "femmina" nel testo del libro sulla base di tre situazioni: la differenziazione per classe di parole, la semantica dei termini e dei loro predicati e il contesto delle occorrenze. L’analisi rivela la costituzione di assiologie che sanciscono l’opposizione natura x cultura, con il termine "femmina" in una posizione disforica associata alla "natura". Poiché i significati dispregiativi di fêmea si basano sulla proiezione di aspetti "animalizzati" nelle donne, presumibilmente da una fase pre-culturale e umana, il termine può essere considerato pertinente per tradurre la parola "femmina" e per evocare i sensi che questa aiuta a produrre nel testo italiano.Parole chiave: Letteratura italiana del medioevo. De mulieribus claris. Assiologia del femminile. Donna x femmina. Traduzione. ABSTRACT: Donato Albanzani’s Delle donne famose is one of the Italian translations of the collection of female biographies written by Giovanni Boccaccio in the 1360s. A Brazilian translation project of this work rises the question if it would be pertinent to use the Portuguese word fêmea for the Italian femmina (which appears alternately with donna to referes to women), since the negative meanings of the term, in 14th century Italian, were distinct and less disparaging than those of its Portuguese correspondent. To examine such pertinence, we observe in the text of the book the occurrences of donna and femmina based on three situations: differentiation by class of words, semanticism of terms and their predicates, and context of occurrences. The analysis reveals the constitution of axiologies that ratify the nature x culture opposition, with femmina in a dysphoric position associated with "nature". As the derogatory meanings of fêmea are based on the projection of "animalized" aspects in women, supposedly from a pre-cultural and human stage, the term can be considered relevant to translate the word femmina and to evoke the senses that it helps to produce in the Italian text.Keywords: Medieval Italian literature. De mulieribus claris. Axiology of the feminine. Woman x female. Translation.
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